Il primo episodio si è verificato alla fine di marzo nella zona di Las Verónicas. Una giovane donna, dopo aver perso il cellulare, si è avventurata nei dintorni alla sua ricerca con un uomo che si era offerto di aiutarla. Approfittando del fatto che si trovavano in un luogo isolato, l'uomo l'ha aggredita a sorpresa, usando la presa al collo nota come "mataleón ", lasciandola semi-incosciente e violentandola.
La vittima ha sporto denuncia e ha fornito agli investigatori delle immagini scattate quella stessa notte che ritraevano il presunto aggressore, immagini che si sono rivelate fondamentali per lo svolgimento delle indagini.
Contemporaneamente, gli agenti stavano indagando su due rapine violente commesse nel comune di Arona, una il giorno stesso dell'aggressione sessuale e l'altra tre giorni prima. In entrambi i casi, il luogo, la descrizione fisica dell'autore e l'estrema violenza impiegata erano identici.
Nella prima rapina, le vittime erano una coppia di anziani. L'aggressore ha tentato di rubare l'orologio dell'uomo, e ne è scaturita una colluttazione, al termine della quale l'orologio è caduto a terra. La donna lo ha raccolto e lo ha gettato tra i cespugli per impedirne il furto, provocando una violenta reazione da parte dell'uomo, che li ha aggrediti entrambi con pugni e calci, riuscendo infine a rubare la loro borsa della spesa.
Una donna, testimone dei fatti, è riuscita a scattare una fotografia dell'aggressore, che è stata poi consegnata agli inquirenti.
La seconda rapina è avvenuta in modo simile: il presunto aggressore ha afferrato violentemente la vittima per il collo, riuscendo a strapparle la collana che indossava.
seguito di questi eventi, e con le indagini in corso, un'unità di sicurezza cittadina ha individuato in strada un individuo che corrispondeva perfettamente alle caratteristiche fisiche e all'abbigliamento del sospettato, e che è stato riconosciuto senza alcun dubbio dalle vittime.
Pertanto, una volta identificato il presunto colpevole, è stata avviata un'operazione di polizia che ha permesso di localizzarlo e arrestarlo nelle prime ore del 27 marzo, in quanto presunto autore di due rapine a mano armata e di un reato di violenza sessuale.
Grazie al coordinamento e alla collaborazione tra le diverse unità della Polizia Nazionale, il sospettato è stato rapidamente identificato e arrestato, a riprova dell'impegno istituzionale per la sicurezza dei cittadini, del Piano per il Turismo Sicuro e della lotta contro la violenza di genere e le aggressioni sessuali, ricordando al contempo a tutti l'importanza di denunciare qualsiasi episodio di questa natura.