Le Isole Canarie stanno attraversando una crisi abitativa "che ricorda i tempi pre-democratici", con persone costrette a vivere in auto, roulotte, grotte e case popolari, come conseguenza del "fallimento assoluto" delle politiche del governo di Fernando Clavijo. Così si espresso Luis Campos Segretario Generale di Nueva Canarias–Bloque Canarista (NC-BC), che ha denunciato anche che la principale preoccupazione dei canari non è stata affrontata in modo proporzionato alla gravità del problema, ma è anzi peggiorata in modo allarmante durante i due anni di governo di coalizione tra CC e PP. Campos ha attribuito a Clavijo la responsabilità di un'emergenza abitativa che "sta distruggendo il benessere e la coesione sociale" nelle Isole.
"Oggi alle Canarie la gente vive in auto, furgoni, roulotte, caseggiati e grotte non per scelta, ma come unica alternativa al dormire per strada. Si tratta di un fallimento politico e sociale di enorme gravità",
A suo avviso, la situazione attuale assomiglia a una realtà diffusa che esisteva fino ai primi anni della democrazia, ma che non è scomparsa dall'oggi al domani. Anzi, è stato negli anni '80 e '90 che queste situazioni si sono drasticamente ridotte. "Stiamo tornando a realtà che pensavamo fossero state sradicate", ha lamentato.
Luis Campos ha sottolineato che il problema degli alloggi non riguarda più solo i gruppi più vulnerabili o i giovani che vogliono diventare indipendenti, ma è diventato proibitivo per la stragrande maggioranza della popolazione.
Il Segretario Generale del NC-BC ha indicato che negli ultimi due anni e mezzo si è registrato un aumento notevole e in costante aumento dei prezzi degli affitti e delle case nuove e usate, in concomitanza con una "totale assenza di politiche efficaci". Fernando Clavijo, ha denunciato, "ha portato l'accesso all'alloggio al suo punto peggiore degli ultimi tre o quattro decenni. Non è mai stato così grave, e c'è un responsabile chiaro".
Lungi dal proteggere i cittadini, secondo Campos, il governo CC e PP ha promosso iniziative chiaramente volte a favorire i grandi proprietari terrieri e gli speculatori, anche attraverso decreti approvati alle spalle del Parlamento e senza dibattito democratico, come quello del febbraio 2024; regolamenti del governo Clavijo che "si sono rivelati un clamoroso fallimento, come confermano i dati stessi, e che avvantaggiano solo chi ha di più", ha denunciato.
Il portavoce parlamentare ha inoltre sottolineato che l'aggravarsi della crisi abitativa è anche conseguenza di una "omissione deliberata" dell'Esecutivo, che ha respinto, "una dopo l'altra", tutte le proposte avanzate da Nueva Canarias, come la moratoria temporanea sugli affitti per le vacanze, il Piano di affitto sicuro delle Canarie per recuperare parte delle 211.000 case vuote, la promozione di una nuova legge canaria aggiornata sull'edilizia abitativa con al centro il diritto soggettivo all'abitazione; e l'applicazione degli strumenti consentiti dalla legge statale, come la dichiarazione delle aree in difficoltà, per abbassare i prezzi.
"Questo governo ha scelto di non agire quando poteva e di legiferare, quando lo ha fatto, a favore dei grandi proprietari terrieri e di coloro che hanno più risorse", ha rimproverato.