I tentativi di avvisare privatamente la società, guidati da Roberto Ucelay, ex presidente del Circolo Imprenditoriale di Tenerife Sud (Cest), sono falliti, spingendo le autorità a diramare un avviso pubblico.
Ucelay, che ha lasciato il suo incarico di dirigente aziendale poco più di un anno fa, dopo otto anni in carica, gestemdo l'azienda insieme ai membri della famiglia, con un capitale di 2,1 milioni di euro.
La multa e l'infrazione
La multa proposta ammonta a 35.520 €, a dimostrazione della gravità dell'occupazione illegale. Le autorità hanno scoperto che la società aveva installato diverse strutture che coprivano 1.776 metri quadrati di spiaggia senza la dovuta autorizzazione. Tra queste, 221 lettini prendisole, 134 ombrelloni, 91 letti balinesi, sei pedalò e diversi chioschi e terrazze permanenti, tra cui:
- Chiosco "Le Club" (7x7 metri) con terrazza (8x10 metri)
- Chiosco "Torviscas Beach Club" (7x7 metri) con terrazza (6x6 metri)
- Chiosco "Fiji" (7x7 metri) con terrazza (4x8 metri)
Queste famose località balneari sono tra i locali più frequentati del sud di Tenerife, in quanto si trovano sulle spiagge di Fañabé e Torviscas e sono aperte da oltre 10 anni; vengono spesso utilizzate per feste e celebrazioni sia dai turisti che dalla gente del posto, con DJ e musica ad alto volume.
Prossimi passi
Urbanización Playa Fañabé ha ora 15 giorni lavorativi per esaminare il caso e presentare eventuali ricorsi. Se la società non dovesse risolvere i problemi legali, le autorità potrebbero ordinare lo smantellamento delle strutture illegali e chiudere temporaneamente le attività.
Questa azione rientra negli sforzi in corso per preservare le aree costiere protette e garantire che le imprese locali rispettino le normative ambientali.