La marcia, organizzata dall'Unione degli Inquilini di Tenerife, partirà alle 11:30 dal Parque Estudiante Javier Fernández Quesada e si prevede che riunirà organizzazioni sociali, sindacati, associazioni di quartiere, associazioni studentesche, organizzazioni ambientaliste, gruppi femministi e collettivi culturali.
Secondo gli organizzatori, la protesta segna l'inizio di una campagna più ampia per chiedere interventi più incisivi sul tema degli alloggi nelle Isole Canarie, dove l'aumento dei prezzi degli immobili e degli affitti continua a esercitare una pressione crescente sui residenti locali.
In una dichiarazione, l'Unione degli inquilini di Tenerife ha affermato che i costi degli alloggi sono aumentati vertiginosamente nell'ultimo decennio, mentre i salari sono rimasti sostanzialmente invariati, rendendo sempre più difficile per molte persone trovare un alloggio a prezzi accessibili.
L'organizzazione sostiene che l'attuale situazione abitativa sia il risultato di politiche economiche a lungo termine che hanno privilegiato gli investimenti privati rispetto alle esigenze dei residenti.
Il rapporto sostiene che molte famiglie di lavoratori spendono ormai una quota sempre maggiore del loro reddito per l'affitto o sono costrette ad abbandonare le città e i quartieri in cui sono cresciute, mentre fondi di investimento, banche, grandi società immobiliari e proprietari privati continuano ad espandere i loro portafogli immobiliari.
Il sindacato afferma inoltre che la crisi abitativa nelle Isole Canarie è stata aggravata dalla crescita del turismo. Sottolinea l'espansione degli affitti per le vacanze, degli affitti a breve termine, degli investimenti stranieri e la crescente considerazione degli immobili come bene finanziario, fattori che, a suo dire, hanno ridotto significativamente l'offerta di alloggi disponibili per i residenti permanenti.
Nell'ambito della manifestazione, gli organizzatori presenteranno un Piano di Emergenza Abitativa in 13 punti, volto ad affrontare quella che definiscono una situazione di emergenza abitativa in peggioramento.
Tra le proposte figurano la dichiarazione immediata di "aree con carenza di alloggi", che consentirebbe l'introduzione di controlli sugli affitti laddove legalmente applicabile, una tassazione più severa per i grandi proprietari di immobili sfitti al fine di incentivarli a rimetterli sul mercato, e misure volte ad aumentare l'offerta di alloggi a prezzi accessibili per i residenti locali.
Si prevede che la manifestazione sarà una delle più grandi proteste per il diritto all'abitazione mai tenutesi a Tenerife, a testimonianza della crescente preoccupazione per l'accessibilità e la convenienza degli alloggi per gli abitanti delle isole.