Lomo Negro, situato accanto a El Fraile e abitato da oltre 1.500 residenti, si sviluppa su terreni rurali da oltre trent'anni. Nel 2024, diverse case hanno ricevuto ordini di demolizione che hanno richiesto il ripristino del terreno allo stato originale.
Tuttavia, nell'aprile 2025, l'Agenzia per la Protezione Ambientale delle Isole Canarie ha sospeso le prime demolizioni per motivi di sicurezza, in seguito alle proteste dei quartieri. La questione ora spetta ai tribunali, che dovranno decidere come far rispettare gli ordini.
Strategia di intervento precoce a Los Vivitos
Los Vivitos, dove vivono circa 200 persone, si è espansa rapidamente negli ultimi mesi. Il consiglio comunale afferma che il 96% dei 107 casi è già stato formalmente notificato, consentendo l'avanzamento del procedimento amministrativo.
L'obiettivo è intervenire tempestivamente, prima che l'area diventi un insediamento illegale completamente consolidato come Lomo Negro, o prima che un'ulteriore suddivisione del territorio renda più complessa l'applicazione delle leggi.
Inoltre, il consiglio ha formalmente ordinato ai proprietari di un terreno interessato, due persone che condividono la proprietà, di rispettare gli obblighi di manutenzione previsti dalla legge, tra cui la recinzione dell'area e la messa in sicurezza di tutti i punti di accesso.
Responsabilità comunale confermata
La direttrice dell'agenzia ambientale regionale, Montserrat Ortega, ha affermato che la questione deve essere affrontata sia da una prospettiva sociale che comunale. Dopo incontri tecnici con esperti legali, l'agenzia ha concluso che, poiché la maggior parte delle costruzioni a Los Vivitos sono strutture di fortuna o edifici non consolidati, la responsabilità dell'applicazione delle norme spetta all'ufficio urbanistico comunale di Arona.
Un dibattito più ampio sugli insediamenti informali e la pressione abitativa
L'aumento degli insediamenti non ufficiali, informali o illegali nelle Isole Canarie è spesso legato alla crisi immobiliare della regione e alla pressione esercitata dal turismo sul mercato degli affitti. Altri comuni hanno dovuto affrontare problemi simili, come Adeje con la baraccopoli vicino all'hotel Bahia Principe.
San Bartolomé de Tirajana, a Gran Canaria, ha unito misure di controllo urbanistico a misure sociali per affrontare il problema dei senzatetto. Un rapporto sociale del 2025 ha rilevato che l'86,5% dei senzatetto nel comune proveniva da fuori area, il che suggerisce un movimento regionale più ampio piuttosto che un problema puramente locale.
Con gli ordini di demolizione ancora in sospeso a Lomo Negro e la rapida crescita di Los Vivitos, Arona punta a contenere l'espansione degli insediamenti illegali prima che diventino consolidati.