Nonostante il consiglio comunale insista sul fatto che le attività di tuk-tuk sono attualmente non autorizzate e quindi illegali, la compagnia Toke Tuk ha iniziato a promuovere itinerari turistici nella capitale.
L'azienda sostiene di rispettare "scrupolosamente gli obblighi e i permessi" relativi alle aree di parcheggio e alle necessarie notifiche di inizio attività. Sottolinea che i tour seguiranno percorsi prestabiliti e che i veicoli opereranno da "aree private designate, senza occupare spazi riservati ad altri veicoli".
Le associazioni dei taxi hanno reagito con rabbia, accusando la compagnia di sfruttare una "scappatoia legale" che ha già causato disagi ad Adeje, nel sud dell'isola, e a Las Palmas, a Gran Canaria.
"Se non li fermeremo, non esiteremo a scioperare nel bel mezzo della stagione degli acquisti natalizi", ha avvertito Zebenzui Pérez, presidente del sindacato dei taxi La Gremial, denunciando quella che definisce "un'intrusione incontrollata" nel settore.
Carlos Tarife, consigliere comunale per la pianificazione strategica, ha risposto affermando che il consiglio non concederà l'autorizzazione, insistendo sul fatto che tale attività "non sarà consentita".