Le sue osservazioni precedono una nuova riunione del comitato scientifico del Pevolca per discutere la situazione aggiornata. Gli scienziati concordano, ha ribadito, sul fatto che i recenti "cambiamenti nel comportamento sismico" osservati dal 7 febbraio non siano indicatori di un'eruzione a breve o medio termine.
Dávila ha sottolineato che il Teide è "il vulcano più monitorato al mondo", supportato da una vasta rete di strumenti che monitorano l'attività sotterranea in tempo reale. Tra questi, i gravimetri quantistici di nuova acquisizione gestiti dall'Instituto Volcanológico de Canarias (Involcan), in grado di rilevare eventuali intrusioni di magma.
L'aumento della sismicità è legato al gas, non al magma
Il presidente del Cabildo ha spiegato che la causa più probabile del recente aumento dell'attività sismica è un processo di pressurizzazione all'interno del sistema idrotermale causato dall'iniezione di gas piuttosto che dal movimento del magma.
Questo comportamento differisce dai modelli registrati prima delle eruzioni di El Hierro e La Palma.
Il Teide è stato oggetto di grande attenzione scientifica fin dal primo sciame sismico del 2016, ha osservato, e ora il monitoraggio è continuo e completo.
Aggiornati i piani di emergenza in tutta l'isola
Dávila ha confermato che sono in corso riunioni con i consigli locali per aggiornare i piani di emergenza e autoprotezione comunali. Sono già stati coinvolti diciassette comuni, con sessioni programmate per le prossime città di Guía de Isora e Santiago del Teide.
Si prevede che entrambi i comuni ospiteranno esercitazioni di simulazione di eruzione tra ottobre e novembre di quest'anno. A differenza dell'esercitazione su larga scala svoltasi a Garachico lo scorso settembre, queste esercitazioni si concentreranno sulla sensibilizzazione del pubblico, sulle pratiche di evacuazione, sulle misure di autoprotezione e sull'orientamento dei residenti verso i punti di ritrovo designati.
"L'obiettivo è mantenere l'isola il più preparata possibile. In questo momento, è più preparata che mai", ha detto Dávila, aggiungendo che gli strumenti disponibili consentono alle autorità di rilevare rapidamente qualsiasi movimento sotterraneo.
Ha concluso esortando residenti e visitatori a fare affidamento sulle informazioni ufficiali ed evitare la diffusione di voci, assicurando che le istituzioni scientifiche e governative continueranno a comunicare "in modo rigoroso e trasparente".