L'indagine è iniziata a gennaio presso il centro commerciale Fañabé Plaza a Costa Adeje, dopo che i commercianti locali hanno presentato numerose denunce sull'attività di diverse associazioni di cannabis nella zona. La polizia ha successivamente avviato operazioni di sorveglianza intorno al complesso per monitorare i locali sospetti.
I raid scoprono una piantagione di cannabis indoor
Dopo settimane di indagini, il 12 febbraio gli agenti hanno effettuato due perquisizioni simultanee: una presso il club oggetto delle indagini e l'altra in una proprietà privata utilizzata come piantagione di cannabis al chiuso.
All'operazione ha partecipato anche l'unità cinofila della Polizia Locale di Adeje, specializzata nel rilevamento di droga e denaro contante.
Contemporaneamente, la polizia locale di Adeje ha effettuato un'ispezione amministrativa dei locali, individuando diverse irregolarità che hanno portato alla presentazione di denunce ufficiali per le violazioni riscontrate.
Gli investigatori hanno anche trovato prove che i sospettati avevano utilizzato prestanome (società fittizie) per gestire ufficialmente l'associazione, il che ha consentito loro di nascondere il loro coinvolgimento diretto nell'attività illegale.
Cinque arresti e sequestro di droga
L'operazione ha portato all'arresto di cinque persone sospettate di traffico di droga e appartenenti a un'associazione illecita.
Gli agenti hanno sequestrato una notevole quantità di droga e articoli correlati, tra cui:
- 2,14 kg di marijuana
- 379,8 g di hashish
- 62,8 g di polline di hashish
- 176,8 g di colofonia e 6 g di polvere di colofonia
- 36 sigarette THC
- 81 piante di cannabis
- Oltre 50 prodotti alimentari infusi con THC
- € 2.825 in contanti
- Un orologio di lusso del valore di 12.000 €
- Attrezzature per la coltivazione indoor come lampade, strutture di coltivazione e utensili specializzati.
Locali chiusi per ordine del tribunale
A seguito delle indagini, un giudice ha autorizzato la chiusura e la sigillatura dei locali.
La polizia ha confermato che si tratta del sesto locale chiuso per ordine del tribunale da ottobre, evidenziando quello che le autorità descrivono come il loro impegno costante nel contrastare il traffico di droga a Tenerife, in particolare le operazioni rivolte ai turisti.
