Si prevede la partecipazione di migliaia di residenti e visitatori, attratti ogni anno dallo spettacolo unico dei cavalli e di altri animali che fanno il bagno nella spiaggia di La Enramada a La Caleta de Adeje, uno dei momenti più riconoscibili e simbolici della festa.
I festeggiamenti inizieranno la sera prima, lunedì 19 gennaio, con una messa in onore di San Sebastián Mártir alle 19:30, accompagnata dal gruppo Mesturao. Alle 20:30, la statua del santo verrà portata in processione, accompagnata dalla Banda Patronale di Adeje.
Al ritorno in chiesa avrà luogo il tradizionale spettacolo pirotecnico, seguito alle 21:00 da un'esibizione di Parranda Chasnera.
Giorno principale il martedì
Martedì (20 gennaio) è il giorno principale della celebrazione. Il programma inizia alle 12:00 con una messa in onore di San Sebastián Mártir, cantata dai Boleros de Armeñime. La statua verrà poi portata lungo il tradizionale percorso della processione, guidata da cavalieri e animali, fino alla spiaggia di La Enramada, dove si svolge il famoso rito del bagno in attesa dell'arrivo del santo.
Poco prima del rientro della statua in chiesa, si svolge un'altra tradizione molto sentita: la benedizione degli animali. La giornata si conclude con una messa conclusiva alle 18:00.

Un festival con secoli di storia
La Festa di San Sebastián è una delle tradizioni più antiche e radicate di Adeje, strettamente legata all'identità storica e spirituale del comune e al suo rapporto con il mare.
Sin dalla fine del XVI secolo, San Sebastián è venerato come protettore contro le epidemie e le malattie contagiose, una devozione condivisa da molte comunità costiere delle Canarie.
Ad Adeje, questa venerazione si concentrò attorno all'Eremo dell'Encarnación, situato vicino al vecchio porto di La Enramada, una zona storicamente esposta al contatto con l'esterno e quindi più vulnerabile alle malattie.
Una svolta fondamentale avvenne con l'arrivo dell'attuale statua di San Sebastián, il 20 gennaio 1916, che rafforzò una devozione già profondamente radicata nella comunità. Da allora, la celebrazione si è celebrata ogni anno senza interruzioni, diventando una delle espressioni più forti dell'identità di Adeje.
Una delle tradizioni più distintive della festa è il suo legame con la protezione degli animali, che per generazioni hanno costituito la spina dorsale dell'economia agricola e zootecnica di Adeje. Da questa tradizione è nato il rituale della benedizione e del bagno degli animali in mare, un atto simbolico che rappresenta fede, promesse e purificazione. Ancora oggi, rimane uno dei momenti più attesi della festa.