Lunedì il governo delle Isole Canarie ha chiesto al governo centrale di ripristinare i permessi di soggiorno temporanei " per motivi umanitari" per i venezuelani colpiti dai terremoti dello scorso giugno a La Guaira, la cui applicazione era stata interrotta con l'entrata in vigore del Patto europeo su migrazione e asilo.
Lo ha espresso la Ministra del Welfare Sociale, dell'Uguaglianza, della Gioventù, dell'Infanzia e della Famiglia del Governo delle Isole Canarie, Candelaria Delgado, in una lettera indirizzata ai responsabili dei Ministeri dell'Inclusione, della Previdenza Sociale e della Migrazione e dell'Interno.
Il documento sostiene che i terremoti "costituiscono un evento nuovo e imprevisto che altera sostanzialmente le circostanze esistenti" quando, il 12 giugno, questo meccanismo di protezione ha cessato di essere applicato a seguito dell'entrata in vigore del Patto europeo sulla migrazione e l'asilo e della modifica del Regolamento sull'immigrazione.
In una dichiarazione, il Ministero indica che il testo riflette la sua interpretazione secondo cui "l'emergenza causata da questa calamità naturale è di natura diversa rispetto alla crisi socio-politica che ha motivato l'applicazione di tale autorizzazione a partire dal 2018". Di conseguenza, ritiene che "la premessa di normalizzazione della situazione venezuelana che ha giustificato l'eliminazione di questo meccanismo sia invalidata", data l'attuale situazione eccezionale che, di per sé, genera esigenze di protezione umanitaria.
La lettera ricorda che il terremoto del 24 giugno ha causato vittime, migliaia di feriti e dispersi, gravi danni strutturali e un impatto sulle infrastrutture critiche, determinando un'emergenza umanitaria che ha richiesto un ampio dispiegamento di aiuti internazionali.
Si sottolinea inoltre che il ripristino di questo permesso di soggiorno temporaneo è supportato dalla legge spagnola. A tal proposito, si rileva che gli articoli 37(b) e 46.3 della Legge 12/2009, del 30 ottobre, che disciplina il diritto di asilo e la protezione sussidiaria, continuano a contemplare la possibilità di concedere permessi per motivi umanitari. Pertanto, il ripristino di questo meccanismo non richiede una modifica legislativa, bensì una decisione del Governo spagnolo di riattivare una disposizione già prevista dal nostro ordinamento interno.
Analogamente, il consigliere ritiene che tale misura sia “pienamente compatibile” con il Patto europeo sulla migrazione e l’asilo, in quanto armonizza i dati relativi all’asilo e alla protezione sussidiaria a livello europeo, ma non impedisce agli Stati membri di mantenere o attivare meccanismi nazionali di protezione umanitaria in circostanze eccezionali, come quelle derivanti da una calamità naturale.