Circa 97.000 persone nelle Isole Canarie potrebbero beneficiare di nuove misure volte a congelare gli aumento degli affitti e a offrire maggiore stabilità agli inquilini. Queste modifiche arrivano in concomitanza con la scadenza, prevista per quest'anno, di migliaia di contratti di locazione firmati dopo la pandemia.
Un rapporto governativo stima che molti inquilini avrebbero potuto subire un aumento dell'affitto di circa 190 euro al mese al momento del rinnovo del contratto. La nuova legge mira a prevenire aiuti eccessivi limitando temporaneamente l'importo che i proprietari possono richiedere.
In base a queste misure, gli inquilini possono richiedere una proroga del contratto di locazione fino a un massimo di due anni aggiuntivi, mantenendo le stesse condizioni e lo stesso prezzo. Nella maggior parte dei casi, i proprietari sono tenuti ad accettare tale proroga, garantendo così agli inquilini la possibilità di rimanere nelle proprie abitazioni senza un immediato aumento dei costi.
Le modifiche si applicano ai contratti di locazione standard che hanno raggiunto il limite legale di cinque anni. In tutta la Spagna, circa 630.000 contratti sono in scadenza e dovranno essere rivisti, di cui quasi 40.000 nelle Isole Canarie.
La legge limita inoltre l'aumento degli affitti a non più del 2% all'anno. Questa norma si applica principalmente ai grandi proprietari immobiliari, ma tutti i locatori devono rispettare lo stesso limite, salvo diverso accordo.
Queste misure rimarranno in vigore fino alla fine del 2027, creando un quadro temporaneo per controllare l'aumento dei costi degli affitti e tutelare gli inquilini in un periodo di forte domanda e offerta limitata di alloggi.
Per i residenti, questo significa più tempo per pianificare in anticipo ed evitare improvvisati aumenti del costo della vita, offrendo al contempo una maggiore tranquillità a coloro che attualmente vivono in affitto nelle isole.