La cifra supera di gran lunga il budget annuale attualmente stanziato dal governo delle Isole Canarie per la lotta alla povertà, che ammonta a poco più di 200 milioni di euro. Sebbene alcuni indicatori di povertà siano migliorati negli ultimi anni, le Canarie rimangono tra le regioni con i più alti livelli di disagio sociale in Spagna.
Quasi il 30% a rischio
La percentuale di persone a rischio di grave esclusione sociale, definita come chi guadagna meno del 40% del reddito mediano nazionale, è diminuita dal 15,7% nel 2015 al 9,7% nel 2023.
Tuttavia, il rischio complessivo di povertà rimane elevato. Nel 2023, il 26,1% della popolazione delle Isole Canarie era a rischio di povertà, una percentuale ben superiore alla media spagnola del 20,2%.
Il rapporto colloca le isole, insieme ad Andalusia, Estremadura, Castiglia-La Mancia, Comunità Valenciana e Murcia, tra i territori in cui la povertà continua ad avere un impatto strutturale, nonostante i miglioramenti registrati nell'ultimo decennio.
Avere un lavoro non è sufficiente
Uno dei risultati più preoccupanti è che il lavoro non rappresenta più una via d'uscita garantita dalla povertà.
Nel 2023, circa il 28,1% delle persone occupate nelle Isole Canarie era ancora considerato a rischio di povertà. In termini pratici, quasi tre lavoratori su dieci classificati come poveri hanno un lavoro, ma guadagnano troppo poco per superare la soglia di povertà.
La situazione rispecchia le tendenze nazionali, dove circa un terzo delle persone a rischio di povertà è occupato. Il rapporto evidenzia i bassi salari, i contratti a tempo determinato e l'insicurezza del lavoro come fattori chiave che contribuiscono a questa situazione.
I bambini sono i più colpiti
I bambini sono tra i più colpiti. Nel 2023, il 37,1% dei minori di 18 anni nelle Isole Canarie era a rischio di povertà, una percentuale significativamente superiore al tasso regionale complessivo.
Lo studio identifica la povertà infantile come uno dei segnali d'allarme più urgenti, rilevando che la vulnerabilità tra i giovani peggiora se si considerano indicatori più ampi, come la deprivazione materiale e la scarsa intensità lavorativa all'interno delle famiglie.
Una sfida strutturale
La conclusione generale è chiara: sebbene siano stati compiuti progressi dal 2015, le Isole Canarie non sono uscite dal gruppo delle regioni spagnole più colpite dalla povertà e dall'esclusione sociale.
Il costo annuo stimato di 1,45 miliardi di euro evidenzia la portata della sfida. Secondo il rapporto, un miglioramento duraturo richiederà il rafforzamento del sistema di protezione sociale, il miglioramento dell'accesso alle prestazioni e l'attenzione rivolta ai gruppi più vulnerabili, tra cui i giovani, le donne, i lavoratori a basso reddito e i bambini.
Per le Isole Canarie, il messaggio è chiaro: porre fine alla povertà richiederebbe un investimento pari al 3% dell'intera economia della regione.