La proposta fa parte di un'importante repressione di piattaforme digitali come X, TikTok e Meta, che il governo accusa di consentire la diffusione incontrollata di contenuti dannosi, falsi o manipolati. In base al disegno di legge, gli amministratori delegati di queste aziende potrebbero essere perseguiti penalmente se le loro piattaforme non rimuoveranno materiale illegale, inclusi contenuti pedopornografici o immagini manipolate dall'intelligenza artificiale.
La legislazione richiederà anche rigorosi sistemi di verifica dell'età per impedire ai minorenni di creare account. La Spagna sta collaborando con diversi paesi dell'UE per promuovere restrizioni a livello continentale, con Bruxelles che sta già valutando misure per limitare quelli che definisce "algoritmi manipolativi" rivolti ai minori.
Durante un discorso al Global Governments Summit di Dubai, Sánchez ha descritto i social network come luoghi "dove le leggi vengono ignorate, i crimini sono tollerati, la disinformazione prevale sulla verità e metà degli utenti subisce attacchi d'odio". Ha affermato che le principali aziende tecnologiche non dovrebbero essere "al di sopra della legge" e che l'Europa deve riprendere il controllo dello spazio digitale.
Il Primo Ministro ha inoltre esortato la Procura spagnola a indagare sui presunti reati che coinvolgono contenuti generati dall'intelligenza artificiale su piattaforme come Grok (il sistema di intelligenza artificiale di X), TikTok e Meta. Grok è attualmente sotto inchiesta da parte dell'UE per aver generato milioni di immagini a sfondo sessuale, tra cui migliaia che coinvolgono minori.
Verrà introdotto un nuovo sistema nazionale per monitorare e misurare l'odio e la polarizzazione online, creando una "classifica" delle piattaforme in base al loro fallimento o successo nel prevenire contenuti dannosi. Sánchez ha affermato che l'obiettivo è rendere trasparente "quello che attualmente è un fenomeno opaco".