Il governo delle Isole Canarie ha espresso preoccupazione per la crescente influenza dei social media nell'incoraggiare i turisti a visitare zone costiere pericolose, mettendo a rischio sia la propria vita che quella delle squadre di soccorso, pur di scattare la foto o girare il video perfetto.
Carlos Esquivel, vicedirettore della Protezione Civile e delle Emergenze, ha avvertito che le tendenze online stanno spingendo i visitatori a cercare luoghi più tranquilli e "instagrammabili" lungo la costa, molti dei quali sono esposti a condizioni marine pericolose che i turisti spesso sottovalutano o semplicemente non comprendono.
Le autorità stanno ora collaborando a stretto contatto con l'assessorato regionale al turismo e con Promotur per promuovere una cultura della prevenzione più rigorosa. L'obiettivo è incoraggiare i comportamenti a rischio e garantire che i visitatori siano meglio informati prima di recarsi in zone potenzialmente pericolose.
Luoghi di diffusione virale che creano rischi reali
Esquivel ha riconosciuto che i social media hanno creato un vero e proprio problema di sicurezza. Man mano che alcune zone costiere diventano popolari online, attraggono un numero crescente di visitatori, nonostante spesso siano inadatte alla balneazione o addirittura ad accesso limitato a causa di onde imprevedibili, forti correnti e improvvisi cambiamenti delle condizioni.
Le autorità stanno attualmente valutando nuove misure per limitare l'accesso a queste aree ad alto rischio. L'obiettivo è ridurre la pressione sui servizi di emergenza, che spesso vengono chiamati a intervenire in incidenti che avrebbero potuto e dovuto essere evitati.
Durante gli avvisi potrebbero essere introdotte sanzioni.
Un aspetto fondamentale delle modifiche proposte riguarda un'applicazione più rigorosa delle norme durante gli avvisi meteorologici. Nell'ambito del quadro normativo della Protezione Civile delle Isole Canarie, le autorità stanno valutando l'introduzione di sanzioni pecuniarie per coloro che ignorano gli avvisi ufficiali durante le situazioni di pre-allerta o di massima allerta.
In tali casi, le raccomandazioni in materia di sicurezza potrebbero diventare legalmente vincolanti, il che significa che ignorare le restrizioni, come l'accesso a spiagge chiuse o zone costiere pericolose, potrebbe comportare sanzioni.
Tuttavia, Esquivel ha ammesso che ci sono difficoltà pratiche nell'applicare le multe ai visitatori stranieri. Riscuotere le sanzioni all'interno dell'Unione Europea può essere complicato, e al di fuori di essa, l'applicazione è descritta come "praticamente impossibile".
Ciononostante, la normativa proposta si concentrerà sulla sanzione dell'inosservanza delle misure preventive, non solo per il rischio personale connesso, ma anche per il pericolo a cui è esposto il personale di emergenza chiamato a effettuare i salvataggi.
Ripensare i servizi di salvataggio e gli orari di apertura delle spiagge.
I servizi di emergenza stanno inoltre collaborando con la Federazione dei Comuni delle Canarie per sviluppare un nuovo approccio alla copertura del servizio di salvataggio in tutte le isole.
Questo modello terrà conto dell'effettivo utilizzo delle spiagge, inclusi il numero di visitatori, i livelli di rischio, i tassi di incidenti annuali ei periodi di punta del turismo. L'obiettivo è garantire un'allocazione più efficace delle risorse.
Le amministrazioni locali, che sono le principali responsabili della gestione delle spiagge, potrebbero avere maggiore flessibilità nell'adattare gli orari dei bagnini. Ciò potrebbe includere l'estensione del servizio fino a sera o, se necessario, il divieto di balneazione dopo determinate fasce orarie per migliorare la sicurezza lungo la costa.
Le autorità esortano residenti e turisti a rispettare le indicazioni locali e ad evitare rischi inutili, soprattutto nelle zone in cui le condizioni del mare possono cambiare rapidamente e senza preavviso.