Puerto Colón si prepara a una profonda trasformazione delle sue strutture. La società che gestisce il porto turistico situato sulla costa di Adeje, nel sud di Tenerife, ha richiesto una proroga straordinaria di 25 anni della sua concessione operativa, attualmente in vigore fino al 2033. Tale proroga è legata a un ambizioso programma di investimenti di oltre 20 milioni di euro. Il progetto prevede una completa ristrutturazione di un'infrastruttura che, a quarant'anni dalla sua apertura, è diventata uno dei principali centri di attività nautica e turistica dell'isola.
Le dimensioni di Puerto Colón aiutano a comprenderne la portata. Il complesso occupa 88.659 metri quadrati, di cui 31.052 corrispondono alla superficie dell'acqua – l'intera area di specchio d'acqua protetta da frangiflutti – e 18.778 alla terraferma. La parte restante è costituita da frangiflutti, dighe di protezione e strade di accesso. Il porto ha pescaggi che variano da due a sei metri, mentre le zone più profonde raggiungono i nove metri e l'ingresso si estende fino a 12 metri.
Secondo l'inventario, la struttura dispone di 364 posti barca in acqua, sebbene altri documenti ufficiali utilizzati per la futura ristrutturazione ne elenchino 355. Inoltre, sono presenti 237 posti in bacino di carenaggio. La capacità consente l'attracco di imbarcazioni fino a 25 metri di lunghezza, una dimensione che spiega anche alcune delle modifiche attualmente previste per il porto.
Puerto Colón era stato originariamente concepito per uno scopo diverso. La concessione fu rilasciata dal Consiglio dei Ministri il 7 dicembre 1983, per un periodo di 50 anni, per la costruzione e la gestione di un porto turistico nel complesso di San Eugenio-Torviscas. Tuttavia, l'area circostante ha subito una profonda trasformazione legata alla crescita del turismo nel sud di Tenerife. Anche il porto stesso ha integrato nuove attività: escursioni marittime, avvistamento di balene, noleggio e charter di imbarcazioni, immersioni, sport acquatici...
Una proroga di 25 anni, vincolata a un investimento di oltre 20 milioni di euro, ha spinto Puerto Colón ad avviare un'ampia ristrutturazione per far fronte a questa nuova realtà. Il concessionario ha richiesto a Puertos Canarios una proroga di 25 anni, portando la durata totale della concessione a 75 anni, fino al 2058. La richiesta si basa sugli investimenti che la società si è impegnata a realizzare, i quali, secondo la documentazione presentata, soddisfano i requisiti previsti per questo tipo di proroga.
La proroga è subordinata al completamento dei lavori. Qualora la proroga venisse concessa, Puerto Colón si impegna a realizzare gli investimenti entro il termine massimo di quattro anni previsto dalla legge, una volta ottenute le licenze e i permessi necessari.
Il progetto prevede sette interventi principali che interesseranno sia l'area portuale che il suo collegamento con Costa Adeje. Il primo intervento consiste nella demolizione dell'attuale edificio residenziale – 2.363 metri quadrati di superficie utile distribuiti su tre piani – per costruire al suo posto un edificio commerciale e recuperare lo spazio per usi legati al porto e per l'integrazione urbana. La seconda fase prevede la riorganizzazione del sistema di accesso e la deviazione di parte del traffico verso il perimetro posteriore del cantiere navale. Saranno inoltre designate aree specifiche per la discesa dei passeggeri degli autobus, evitando che i mezzi di trasporto pubblico debbano entrare nell'area portuale.
Una de las intervenciones más visibles será la renovación del paseo costero del dique, de unos 440 metros. El proyecto contempla además una rampa accesible y una singular estructura helicoidal que permitirá salvar un desnivel de aproximadamente 15 metros entre la avenida Puerto Colón y la zona de los pantalanes. La nueva conexión pretende hacer más permeable el recinto y facilitar el tránsito peatonal entre la ciudad y el puerto.
Una nueva plaza y menos amarres para embarcaciones más grandes
La actual marina seca también cambiará radicalmente de función. El almacén de invernada será reconvertido en un aparcamiento público de rotación de unas 300 plazas y tres niveles, manteniendo la estructura existente y sin aumentar la edificabilidad. La cubierta, actualmente utilizada para estacionamiento, quedará liberada de vehículos y se convertirá en la Plaza Puerto Colón, un espacio público de unos 3.817 metros cuadrados.
La nueva plaza será uno de los elementos centrales de la reforma. Organizada en plataformas escalonadas, conectará la avenida de Colón con los pantalanes y concentrará usos de hostelería, comercio, ocio, información turística, zona infantil y venta de entradas. También contará con pérgolas para placas solares. El proyecto también contempla un nuevo edificio para actividad comercial, talleres náuticos y oficinas, además de una intervención profunda en la dársena y el varadero. En este último ámbito se concentrará la mayor inversión, 7,7 millones, dentro de un presupuesto global de 20,2 millones. La reconversión de la marina seca supondrá 3,5 millones, mientras que la nueva Plaza Puerto Colón alcanza 2,4 millones y el edificio comercial, talleres y oficinas, 2,6 millones.
La ristrutturazione modificherà anche la configurazione degli ormeggi. Il piano preliminare parte dai 355 ormeggi previsti per la situazione attuale e propone di ridurli a 231, aumentando al contempo il numero di ormeggi destinati a navi di maggiori dimensioni. L'obiettivo non è ampliare la capacità del porto, ma riorganizzarlo e adattarlo a una flotta diversa da quella esistente al momento della progettazione di Puerto Colón.
All'estremità della diga foranea, lo spostamento della stazione di rifornimento libererà spazio per nuove funzioni. In quest'area sono previsti una piattaforma panoramica/caffetteria e una rampa per sport acquatici, mentre l'attuale edificio dell'Autorità Portuale potrebbe ospitare una scuola di vela. La proposta prevede quindi nuovi spazi per il tempo libero, lo sport e le attività nautiche.
L'investimento mira anche ad accompagnare una riqualificazione ambientale delle strutture. La trasformazione del bacino di carenaggio, pur mantenendone la struttura, mira a utilizzare l'edificio esistente ed evitare ulteriori consumi di materiale, mentre le nuove pergole fotovoltaiche contribuiranno alla produzione di energia. Il progetto include anche il miglioramento dell'illuminazione e dei servizi relativi agli ormeggi.
La richiesta di proroga fissa quindi il 2033 come punto di partenza di una nuova fase. Puerto Colón non si limita a chiedere più tempo per gestire la concessione: offre un investimento di 20,3 milioni di euro per trasformare il porto esistente. La proposta prevede una struttura con un numero inferiore di ormeggi ma adatta a navi di maggiori dimensioni, più spazio per i pedoni, una nuova area parcheggio, una piazza pubblica sul sito dell'ex bacino di carenaggio, un migliore accesso e nuove strutture legate allo sport e al turismo.