Il 1986 è ampiamente considerato l'anno in cui il sud ha preso il sopravvento. Con hotel moderni, resort appositamente costruiti e giornate di sole quasi garantite, la zona ha iniziato a crescere costantemente, attirando sempre più visitatori anno dopo anno.
Mentre il nord era da tempo apprezzare per il suo clima mite e il suo fascino tradizionale, il sud iniziò a rappresentare una nuova era di turismo di massa europeo.
Nello stesso anno, il mondo stava attraversando un periodo di grandi cambiamenti, dal leggendario incidente della "Mano di Dio" di Maradona al disastro di Chernobyl e al ritorno della cometa di Halley. Con il cambiamento delle abitudini di viaggio, i vacanzieri preferivano sempre più grandi destinazioni balneari con strutture moderne e numerose attività per il tempo libero.
Nel 1986 Tenerife accolse 1,98 milioni di turisti. Di questi, circa 832.000 rimasero nel nord, mentre più di 962.000 scelsero il sud: fu il primo anno in cui la situazione si capovolse.
Infrastrutture che hanno trasformato l'isola
L'ascesa del sud non è stata casuale. Progetti infrastrutturali chiave avevano già gettato le basi: la costruzione dell'autostrada del sud e l'apertura dell'aeroporto Reina Sofía hanno offerto all'isola un nuovo punto di accesso internazionale, consentendo l'arrivo di numerosi voli charter da tutta Europa.
Anche gli investimenti privati hanno avuto un ruolo cruciale. Negli anni '60, gli imprenditori catalani Rafael Puig Lluvina e suo figlio Santiago hanno compiuto un passo coraggioso, sviluppando il terreno arido e roccioso che sarebbe poi diventato Playa de Las Américas, oggi una delle zone turistiche più famose al mondo.
Perché il sud è andato avanti
Gli specialisti indicano il clima come fattore decisivo. Inizialmente Puerto de la Cruz prosperò grazie al suo clima piacevole e mite, ma con il cambiamento delle tendenze turistiche, i visitatori cercarono sempre più destinazioni con più sole e ampie opportunità di svago. Il sud offriva spiagge, alloggi moderni, ampi viali, parchi acquatici e vita notturna, una combinazione che si rivelò difficile da eguagliare.
Nel frattempo, il nord si è trovato ad affrontare limiti naturali: meno spazio per l'espansione e una ristrutturazione più lenta degli hotel più vecchi. Con l'aumento delle aspettative e l'evoluzione dei modelli di resort, sempre più visitatori hanno scelto di soggiornare nelle città costiere meridionali.
Pianificazione, investimenti e rapida espansione
I comuni di Adeje e Arona si adattarono rapidamente alla nuova domanda. Con il supporto degli sviluppatori, i loro piani urbanistici consentirono importanti progetti turistici che aumentarono notevolmente la capacità ricettiva di hotel e appartamenti. Centri come Playa de Las Américas, Los Cristianos e Ten-Bel crebbero rapidamente durante gli anni '70 e '80.
Un'eredità che plasma ancora oggi Tenerife
Quarant'anni dopo, il predominio del sud è il frutto di una visione a lungo termine, di investimenti infrastrutturali e della capacità di adattamento alle tendenze turistiche globali. Il suo successo continua a influenzare le discussioni sulla sostenibilità, la capacità di carico e il futuro modello turistico dell'isola, dibattiti che oggi sono importanti per l'identità di Tenerife tanto quanto lo stesso anno cruciale del 1986.