Treni a Tenerife: decenni di lavori e costi fuori scala

Treni a Tenerife: decenni di lavori e costi fuori scala

Un'analisi comparativa condotta da Drago Canarias sui vari progetti di mobilità realizzati e in corso a Tenerife giunge alla conclusione che l'implementazione di un progetto ferroviario comporterà decenni di sforamenti di costi ed estensioni senza risolvere il problema della mobilità dell'isola.

Nello specifico, il documento afferma, tra le altre cose, che i treni del Nord e del Sud costituiscono “progetti faraonici, con costi multimilionari, estrema complessità tecnica, tempi di esecuzione decennali e rischi elevati, mentre l’Isola ha già esperienza di investimenti precedenti che non hanno risolto il problema della mobilità nonostante anni di costruzione e sforamenti di costi”.

L'analisi approfondisce progetti come la Circonvallazione dell'Isola, il cui primo tratto, tra Icod e Santiago del Teide, è stato approvato il 9 aprile 2007. Ad oggi, la Circonvallazione, ovvero il tratto tra El Tanque e Santiago del Teide, non è stata completata, lasciando il progetto incompiuto dopo 19 anni. In totale, ha accumulato un costo approssimativo di oltre 840 milioni di euro.

Un altro importante progetto infrastrutturale sull'isola è il ponte pedonale della rotonda di Padre Anchieta, presentato pubblicamente nel 2018, sebbene i lavori siano iniziati solo alla fine del 2021. Inizialmente, il progetto avrebbe dovuto essere completato entro la fine del 2022; tuttavia, al 2026, dopo quattro anni e otto ritardi, non è ancora stata fissata una data di completamento certa. Inoltre, sono state apportate modifiche al bilancio per un totale di 3.681.427 euro.

Nel frattempo, l'apertura della prima tratta del Treno del Sud, uno dei due progetti ferroviari di Tenerife, è prevista per il 2031 e si stima un costo compreso tra 800 e 950 milioni di euro, mentre il completamento dell'intero progetto è previsto entro il 2040 e costerà circa 2,5 miliardi di euro. Né il danno ambientale, né l'urgente necessità di una soluzione a breve termine, né il peggioramento della situazione nei prossimi decenni vengono presi in considerazione.

A questo proposito, l'analisi elaborata da Drago Canarias confronta il progetto della passerella pedonale Padre Anchieta con i progetti ferroviari, osservando che "un progetto relativamente semplice, come la costruzione di una passerella pedonale ad Anchieta, richiede anni per essere completato a causa di procedure, problemi tecnici e sforamenti di costi" e sottolinea che "se progetti modesti richiedono così tanto tempo, è ragionevole mettere in discussione la logica di optare per un treno faraonico che prevede decine di chilometri di gallerie, viadotti, stazioni e complessi sistemi di segnalazione ed elettrificazione".

Riguardo ai risultati di questa analisi, Carmen Peña, portavoce di Drago Tenerife, ha dichiarato che "gli abitanti di Tenerife sono attualmente bloccati nel traffico e ricevono soluzioni, nella migliore delle ipotesi, per 20 anni". Ha aggiunto che "i treni sono stati l'ultima raccomandazione fatta dagli esperti, eppure è stata scelta". Ha specificato che "a peggiorare la situazione, si sta dando priorità al servizio alle zone turistiche, mentre gli ingorghi quotidiani sulle principali arterie stradali dell'isola, che colpiscono tutti i cittadini, persisteranno e peggioreranno notevolmente".

Quali alternative propone l'analisi?

L'analisi elaborata da Drago Canarias propone alternative più realistiche e scalabili, come il rafforzamento della rete di autobus, gli investimenti in corsie preferenziali per autobus e veicoli ad alto traffico o, in generale, in sistemi di trasporto flessibili.

Questi tipi di soluzioni consentirebbero miglioramenti immediati nella mobilità con minori rischi finanziari, ambientali e sociali, oltre ad adattare gli investimenti alla reale domanda sociale e ad apprendere i modelli di mobilità prima di impegnare miliardi.

D'altro canto, finché la pressione demografica non verrà controllata e il turismo e la crescita della popolazione continueranno a un ritmo sostenuto, le Isole Canarie vivranno in un costante stato di saturazione, indipendentemente dalle infrastrutture costruite.

 

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