In queste strutture vengono accolti i migranti irregolari giunti sulle isole in barca, mentre vengono identificati ufficialmente, sottoposti a controlli sanitari e sbrigate le prime pratiche burocratiche.
Il centro, situato accanto all'impianto di dissalazione del porto industriale di Granadilla, si estenderà su una superficie di 4.000 metri quadrati e i lavori di costruzione saranno previsti in 10 mesi. Una volta completato, potrà ospitare 348 persone in arrivo su piccole imbarcazioni.
Un progetto più grande e costoso di quanto inizialmente annunciato
Lo sviluppo comprende tre moduli abitativi:
- Due edifici principali con 256 posti letto,
- Un modulo più piccolo che offre 92 posti aggiuntivi.
L'investimento totale ammonta a 7,42 milioni di euro, più del doppio della stima iniziale di 3 milioni di euro. L'aumento di budget comprende la preparazione completa del sito, la fornitura dei servizi essenziali e l'installazione di tutti i sistemi operativi fin dal primo giorno di utilizzo.
19 fasi di costruzione
I lavori attualmente in corso prevedono la rimozione delle macerie e il livellamento del terreno. Il progetto completo comprende:
- Fondazioni e pavimentazione,
- Sistemi idrici e fognari,
- Reti elettriche a media e bassa tensione,
- Impianti antincendio,
- Sistemi di sicurezza tra cui CCTV, altoparlanti e telecomunicazioni,
- Un parcheggio interno per i veicoli ufficiali e un magazzino di rifornimenti.
L'accesso al centro sarà controllato tramite un unico ingresso e un'unica uscita, progettati per aiutare le squadre di sicurezza e di emergenza a gestire gli spostamenti.

Un centro costruito nel mezzo del dibattito sui dati migratori
La nuova costruzione arriva in un momento in cui i dati ufficiali sugli arrivi di migranti sono in calo. Secondo il Ministero dell'Interno spagnolo, solo 17.788 persone hanno raggiunto le Isole Canarie via mare nel 2025, un numero significativamente inferiore ai 46.843 arrivi registrati nel 2024.